Il senno della soia!

Il senno della soia!

Non ho mai creduto alle coincidenze. Immediatamente dopo la scelta della comunità europea di velocizzare le procedure per poter rendere commestibili “non alimenti”, la scienza armata dell’Oms ci delizia con una bordata sugli alimenti cancerogeni di largo consumo, ma legati a precisi paesi di produzione. Che il cibo dei padroni del mondo non fosse all’altezza dei requisiti minimi di sostenibilità era chiaro da tempo. Noi siamo vittime di tanti sfruttamenti, ma quello operato dall’organizzazione capitalistica mondiale in campo alimentare ci risulta il più odioso, a turno, con quello operato in campo sanitario, soppiantato poi da quello culturale seguito da quello politico, talvolta da quello religioso e via dicendo. (!) Malinconicamente afflitti da problemi principalmente etici (!) l’insieme di carne, pesce, olio, farina, latte, risulta essere passato da parsimonioso passatempo rivoluzionario all’equazione condivisa (da chi indirizza la scienza stessa) alimentazione  x = veleni e profitto. I pochi monopoli che ci hanno sottratto un giusto rapporto con la natura ci risvegliano a tempo sentimenti di sdegno pilotati sapientemente forse per  un nuovo prodotto da lanciare. Già, ma quale sarà? A leggere attentamente la vetrina del cibo del futuro proposto a expo, l’insieme dell’alimentazione necessaria sembra soppiantare gusto, tradizioni e consapevolezza culturale. L’accento viene posto solo sull’aspetto delle quantità necessarie, delle proteine purché tali, a prescindere dalla loro provenienza, in tutti i sensi (gusto compreso). Con l’intento missionario di sfamare tutti. … Con cosa? …  Dire oggi che non si sapeva che i salumi possono essere cancerogeni  perché contengono nitriti e nitrati, sarebbe come  ignorare che anche il pesce è contaminato perché contiene mercurio, che fenolo, benzolo e additivi di largo consumo sono un attentato alla vita nostra e dei nostri figli, che qualsiasi detersivo è un pugno all’ambiente, che lo scatolame e l’impacchettamento hanno invaso il pianeta, che le bibite gassate sono diabete su commissione, che qualsiasi frutta o verdura, biologica o meno, sarebbero immangiabili. … e gli scarti di produzione del primo e secondo mondo servirebbero per sfamare l’altra metà dell’umanità?  Ma gli scarti di cosa? … Sofisticazioni a parte, l’innaturalezza di scienza e profitto dei padroni del mondo, che ha coscientemente introdotto nell’alimentazione sostanze estranee al ciclo vitale naturale, ha creato una dipendenza tra “buono necessario e naturale” legato a meccanismi perversi di urgenza. Non avendo più proteine nobili dalla carne, come le sostituiamo? … Col cibo del futuro. … Semmai manipolato a fin di bene. Sterile e sicuro. … La risposta è nel titolo. Io sono stato vegano! … un abbraccio!

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In attesa di qualcosa di sicuramente migliore, rendiamo migliore questi momenti, ... serenamente, ...
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