Sono molto affezionato a queste cose, …

Dai lontani pascoli stellari di Mondoalto, … … … festa del lavoro, … quando mi guardo intorno, … … ho sempre pensato che qualsiasi nostra scelta, se pubblica, diventa un atto politico, … quindi il mio raccontarmi al mondo “diversa/mente”, come tanti di NOI, diventa un proclama, una scelta di campo, qualcosa che ci assegna un ruolo, la costituzione del nostro (auto)governo quotidiano, … è stato semplice pensare che avessimo molto da dire, a partire dalle nostre testimonianze,da come ogni giorno esprimiamo la nostra competenza sull’essere, spesso in contesti che ci vorrebbero preclusi, … la cura dei grandi mali, … ma anche quelli piccoli, … anche una semplice riorganizzazione dei nostri sentimenti, … il coraggio di continuare a credere, senza prendersi in giro, … che forse basta una buona motivazione per cambiare le cose, … la mente che guida i geni, sottomessi esecutori ad un ordine culturale che noi scegliamo, … ma anche esprimere la nostra competenza sull’ambiente, sull’aria che respiriamo e l’acqua che sprechiamo, sulle tante cose che ci avvelenano, sul rifiuto degli eccessi, sul potersi sottrarre ad un’accumulazione esasperata che diventa paradigma e capostipite e guida e specchio del nostro interno che risponde, … allo stesso modo …. , … fermati, non volevo questo, imprechiamo con in mano un contratto da precario, al nostro corpo che di precariato sopravvive, … volevo donarti riposo, mentre trascorriamo le notti svegli attaccati ad un turno, qualsiasi cosa voglia significare, … volevamo una mente che fosse strumento di libertà e di autonomia, e non riusciamo più a usare le mani neanche per girare la chiave della comprensione, … più lavoro, più consumi,più benessere … … no, meno lavoro e meno consumo, in tutti i sensi, meno spreco più riesco ad essere indipendente, da tutto quello che di peggio ci propone ogni mercato, a prescindere dal volto degli imbonitori … … non voglio muovermi veloce, voglio muovermi con cura, non voglio urlare per farmi capire, abbassate il volume delle tasse, ma sui nostri sogni, … voglio essere capace di fare tutto, non per rimanere isolato, ma per socializzare senza prezzo le mie esperienze, le mie competenze, e prendere dalle vostre, … … … la mia giornata di riposo è quando me lo chiede il mio corpo, non la migliore pubblicità che me lo suggerisce, non dove è bello, ma dove voglio e con chi voglio … abbiamo delle urgenze, non possiamo aspettare, ma senza scavalcare qualsiasi cosa, … lasciate che il disagio non ci sorprenda impreparati … … abbiamo bisogno non di risposte, ma di tempo per riflettere, … alcuni avrebbero voluto anche qualche diritto in più, ma anche qualche anno in più, dove poter guardare meglio a certe meraviglie che ancora riescono a stupirci, … … ecco, qualcosa che si avvicini ad un prestito di tempo, adesso, ora, … … … prendilo dalla mia pensione, … e ridistribuiscilo a chi ne ha bisogno, adesso, … e non ditemi che sarebbe difficile rinunciare a quello che mi spetta, … … … …. buon primo maggio, … a qualsiasi occupazione avete rivolto il vostro genere, …

via Giuseppe Ferricelli.

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In attesa di qualcosa di sicuramente migliore, rendiamo migliore questi momenti, ... serenamente, ...
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